Cos'è e come funziona il conteggio bricolla

Il biliardo è un gioco le cui origini risalgono a tempi molto antichi. Esistono principalmente tre tipi di tavolo da biliardo: senza buche, con buche strette e con buche larghe. Il tavolo senza buche, in particolare, viene utilizzato per giocare in tutte le specialità di biliardo all’italiana, ossia con un numero ridotto di biglie e con l’utilizzo di piccoli birilli posti al centro del lavoro.

Nel gioco all’italiana lo scopo è quello di colpire la bilia avversaria, attraverso la propria, in modo tale che questa colpisca i birilli al centro del tavolo, ossia il cosiddetto castello. Esistono diversi tipi di tiri che permettono di colpire in maniera valida la propria bilia e quella avversaria attribuendo loro la traiettoria corretta, attraverso l’utilizzo delle sponde del tavolo. I punti vengono attribuiti ogni volta che uno o più birilli cadono: vengono assegnati due punti a ciascun birillo bianco che cade e quattro punti al birillo rosso (se cade insieme ad uno o più birilli bianchi) o dieci punti se cade da solo,

Tuttavia, è difficile prevedere il punto preciso in cui la propria bilia colpisce la sponda. Per questo motivo si preferisce utilizzare diversi tipi di conteggi che, attraverso l'utilizzo delle sponde del tavolo, permettono di prevedere con più precisione le traiettorie delle bilie. I vari tipi di conteggi vengono effettuati grazie all’utilizzo dei cosiddetti diamanti incastonati nella parte in legno della sponda.

In questa guida parleremo in particolare del conteggio Bricolla, un particolare tiro che può essere utilizzato solo con l’aiuto dei diamanti.

La bricolla è un tiro di due sponde attraverso il quale, partendo dalla sponda lunga, la bilia battente colpisce prima la sponda corta e poi quella lunga per intercettare, infine, la bilia avversaria nel tentativo di inviarla verso i birilli. Per orientarsi bisogna fare riferimento ad una serie di numerazioni corrispondenti ai diamanti: numerazioni relative all’origine del tiro (sponda lunga), numerazione di mira su sponda corta e numerazione di uscita della sponda lunga.

In linea generale, prima di iniziare questo tipo di calcolo, bisogna per prima cosa effettuare due rilevazioni. La prima consiste nel valutare la posizione della bilia avversaria dalla sponda corta: con l’aiuto della propria stecca si mira la bilia avversaria fino a trovare il diamante fisso sulla sponda lunga. Supponiamo, ad esempio, che il valore così trovato sulla sponda corta, in corrispondenza del diamante fisso, sia pari a 21. Questo valore deve essere diviso per un numero fisso, in base ai vari tipi di conteggio bricolla che vedremo in seguito, ottenendo così il punto di attacco. Supponiamo che il numero fisso sia pari a 3. Il punto di attacco sarà quindi pari a 7.

Bisogna adesso effettuare la seconda rilevazione spostandoci sulla bilia battente. Sempre con l’aiuto della nostra stecca, si mira la bilia battente fino a trovare il punto di attacco sulla sponda corta di mira. A questo punto bisogna individuare il punto in cui si trova il calcio della propria stecca sulla gomma della sponda di partenza. Il diamante, corrispondente a questo punto, permetterà di assegnare la relativa compensazione da aggiungere al punto di attacco. I valori che saranno aggiunti di norma variano da un minimo di 0 fino ad arrivare a 6 punti.

Nel sistema diamante buono del 10, in particolare, dopo le compensazioni bisogna aggiungere il valore 0,5 (se il biliardo è regolare) o il valore 1 (se il biliardo stringe), ottenendo così il punto di mira finale.

Esistono diversi tipi di conteggio bricolla. Vediamone in particolare tre.

Bricolla senza effetto
 

La bricolla senza effetto è un particolare conteggio che viene applicato quando entrambe le bilie si trovano più o meno sulla stessa linea della mezzeria trasversale del biliardo.

Per effettuare questo conteggio, bisogna innanzitutto posizionarsi sulla sponda corta di arrivo e, successivamente, con l’aiuto della stecca, individuare la diagonale sulla sponda lunga di uscita in corrispondenza della bilia avversaria. Le due diagonali devono avere la stessa numerazione in entrambe le sponde. Il numero della diagonale così trovato viene divido per 2. A questo punto bisogna posizionarsi sulla sponda lunga di partenza e mirare sulla sponda corta d’attacco in base al valore precedentemente trovato. Prima di colpire la nostra bilia, bisogna assegnare i diversi valori della compensazione in base al punto in cui il calcio della stecca si trova sulla sponda lunga di partenza. In particolare:

·         0 se passa sopra il diamante 10;

·         1 se passa sopra il diamante 20;

·         3 se passa sopra il diamante 30;

·         6 se passa sopra il diamante 40;

·         meno 1 se passa sopra il diamante 0.

Aggiungendo o sottraendo questa compensazione al valore della diagonale precedentemente trovato, si otterrà il punto finale di mira.

Bricolla di battuta
 

Nella bricolla di battuta, bisogna per prima cosa posizionarsi sulla sponda lunga di attacco e, con l’aiuto della stecca, mirare la bilia battente fino ad arrivare al diamante fisso sulla sponda corta di mira. Si determina così il punto di partenza. Successivamente si determina la traiettoria, tra la seconda e terza sponda, tangente il lato esterno della bilia avversaria.

Nel caso in cui partenza e arrivo coincidono, allora si può procedere con il tiro verso il diamante fisso. Nel caso in cui, invece, partenza e arrivo divergono, bisogna allora procedere con le compensazioni. In particolare, viene aggiunto il valore 1 al punto di mira per ogni 3 punti di differenza tra partenza e arrivo: se il valore della partenza è maggiore rispetto a quello dell’arrivo, allora il punto viene aggiunto spostandosi verso l’angolo; se, invece, il valore di arrivo è maggiore rispetto a quello di partenza, allora il punto viene aggiunto spostandosi verso il centro della sponda corta.

 

Bricolla di effetto luce
Esistono diversi sistemi in cui è possibile applicare il conteggio bricolla di effetto luce. In questa guida ne illustreremo alcuni.

 

Bricolla taglio luce 1

Il primo sistema consiste nel posizionarsi sulla sponda lunga di arrivo e, partendo dal diamante 0, mirare la bilia avversaria fino ad arrivare sul corrispondente punto della sponda corta di mira. Il numero così ricavato deve essere diviso per il numero fisso 2. Al valore così ottenuto bisogna aggiungere 3 se il biliardo è mediamente usato, 4 se è semi-nuovo oppure 5 se è nuovo. Anche in questo caso si applicano le compensazioni in base a dove si trova il calcio della stecca. Terminato il conteggio, si può mirare al punto ottenuto.

 

Bricolla taglio luce 2

Nel secondo sistema si prende come punto di riferimento il birillo rosso. In questo caso, partendo dalla sponda lunga di arrivo, si individua la traiettoria che dal diamante 2 arriva fino al birillo rosso, passando per la bilia avversaria. Se il calcio della stecca si trova in corrispondenza del diamante 0, allora si può mirare al punto 2 sulla sponda corta di mira. Se, invece, non passa dal diamante di partenza 0, allora si effettuano le compensazioni, aumentando o diminuendo il punto di mira.

 

Bricolla senza taglio

In questo sistema, posizionandosi sulla sponda lunga di arrivo e partendo dal diamante x, si mira la bilia avversaria fino ad arrivare sul corrispondente punto della sponda corta di mira. Il numero corrispondente su tale sponda deve essere diviso per il numero fisso 3. Successivamente si aggiungono le compensazioni in base alla posizione del calcio della stecca: 2 punti per ogni diamante che aumenta.

A questo punto ci si posiziona sulla sponda lunga di attacco e si colpisce la bilia battente mirando il punto ricavato con il conteggio.

Un'alternativa a questo sistema si applica quando la bilia avversaria di trova vicino la sponda lunga di arrivo. In questo caso bisogna individuare ad occhio il punto in cui la bilia battente colpirà la sponda lunga di arrivo. Il valore così ottenuto viene diviso per il numero fisso 2. Nel caso in cui il calcio della stecca non passa sul diamante in corrispondenza del punto di battuta, allora si applicano le ulteriori compensazioni.